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TUMORI FEMMINILI, PREVENZIONE A TAVOLA
TUMORI FEMMINILI, PREVENZIONE A TAVOLA
puntando sulle verdure a foglia
Domani e l’11 febbraio torna in duemila piazze l’iniziativa delle Arance della salute per finanziare la ricerca sul cancro. L’ultimo studio ha coinvolto 31mila italiane ed ha confermato la grande capacità di “sbarramento” contro la malattia di alimenti come spinaci, bietole, lattuga o cicoria.
di IRMA D’ARIA
ROMA – Una reticella di due chili e mezzo di arance per aiutare la ricerca sul cancro portando a tavola un alimento ricco di vitamine e agenti antitumorali. Torna, infatti, da domani (ma in molte città si terrà l’11 a causa della neve) l’iniziativa le Arance della salute dell’Associazione Italiana per la ricerca sul cancro che distribuirà in oltre 2000 piazze italiane, grazie all’impegno di ventimila volontari, circa 400mila reticelle di arance rosse di Sicilia in cambio di un contributo di 9 euro.
Come tutti gli anni l’obiettivo è raccogliere fondi per poter garantire la continuazione dei progetti già in corso (476) e l’avvio di nuove ricerche. E proprio dagli studi condotti in questi anni arriva una novità: i ricercatori hanno identificato per la prima volta specifici “antitumorali alimentari” in grado di svolgere un’azione preventiva e terapeutica nei confronti dei tumori.
“E’ noto da tempo – spiega Domenico Palli, direttore dell’Unità operativa di Epidemiologia molecolare e nutrizionale presso l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica – che frutta e verdura aiutano a prevenire tante malattie. Ma ora abbiamo delle informazioni più precise su quali sono i cibi amici della salute”.
Lo studio Epic, i cui risultati sono stati appena pubblicati dalla rivista Breast Cancer Research and Treatment, è stato svolto su oltre 31.000 donne sane, di età compresa tra 36 e 64 anni, reclutate in cinque centri italiani e seguite per più di dieci anni. Le partecipanti hanno fornito informazioni sulla dieta, lo stile di vita e le misure antropometriche (peso, altezza, circonferenza vita). “Su questo campione così vasto – spiega Palli – mille donne hanno sviluppato un tumore alla mammella e grazie al confronto delle loro abitudini alimentari con quelle delle pazienti sane abbiamo potuto scovare gli alimenti anti-cancro”.
A fare da scudo protettivo contro l’insorgenza del cancro al seno sono soprattutto le verdure a foglia sia quelle cotte che quelle crude. “Spinaci, cicoria, bietola, lattuga e tutte le verdure a foglia – chiarisce Domenico Palli – hanno protetto circa 30mila donne dal tumore grazie alla loro ricchezza di antiossidanti che si concentrano appunto sulle foglie. In più, nel caso delle verdure crude si aggiunge l’effetto salutare dell’olio di oliva extravergine con cui le condiamo”.
Fanno da “scudo”, ma in misura minore, anche le verdure a frutto come peperoni, melanzane, carciofi, fagiolini, sedano, zucchine e finocchi. Nessun effetto protettivo, invece, per il pomodoro cotto. “Nonostante il licopene – aggiunge l’esperto – è probabile che ad annullare l’effetto sia l’abbinata del pomodoro con la pasta, che induce un aumento della glicemia, fattore che a sua volta può far aumentare il rischio di tumore alla mammella”.
Nella “dieta rosa”, dunque, dovrebbero esserci sempre le verdure a foglia. Ma in che quantità? Secondo i ricercatori, almeno 200 grammi al giorno che, grazie al maggior senso di sazietà, serviranno anche ad ingrassare di meno. “L’obesità è strettamente correlata in particolare al rischio di tumore dell’endometrio e della mammella in post menopausa perché molto dipende anche dall’azione degli estrogeni”, spiega Palli.
Ecco perché insieme alle arance, nelle piazze italiane sarà distribuita la pubblicazione “Mediterraneo benefico - la salute a tavola” con consigli degli esperti di Airc e ricette gustose e salutari, realizzate dallo chef Moreno Cedroni in collaborazione con “La Cucina Italiana”. Il maltempo ha condizionato l’iniziativa che si terrà domani ovunque previsto dal programma, ma non nelle regioni Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio (tranne Roma che conferma domani) e Lombardia (eccetto Brescia, Lissone, Cernobbio e Palazzolo sull’Oglio, che confermano il 4 febbraio). Per trovare le piazze delle Arance della Salute si può comunque chiamare il numero speciale 840 001 001 o guardare su internet al sito dell’Airc 2 e su quello dell’iniziativa 3.
Fonte
http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2012/02/03/news/airc_arance_della_salute_2012-29266913/