Alimentazione, cosa mangiare prima dell’allenamento

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AA forma cercasi. Attività fisica ed alimentazione sono due elementi strettamente connessi quando inizi a muoverti e ti poni degli obiettivi da raggiungere. Soprattutto prima di un allenamento hai bisogno che il tuo organismo possa:

  1. Reggere lo stimolo allenante più intenso al meglio possibile
  2. Riprendere in fretta tra una serie e l’altra
  3. Prolungare la performance per il tempo necessario
  4. Conservare la glicemia costante per il corretto funzionamento cerebrale
  5. Non toccare mai livelli di depauperamento energetico e tali da richiedere un recupero muscolare eccessivamente lungo tra una sessione e l’altra.

Prima di allenarti, cosa mangiare

Per capire al meglio “cosa e quanto” mangiare prima di scendere in campo, ecco alcuni appunti sparsi:

  1. nutrienti da garantire con quello che mangi quotidianamente
  2. nutrienti da garantire con quello che ti nutri prima dell’allenamento

Prima di concludere questo paragrafo ti introduciamo questo aspetto: variare gli alimenti, introducendoli in altri pasti della giornata distanti dall’allenamento, non vuol dire che questi alimenti sono di poco valore per il soggetto allenato. Al contrario significa avere bene in testa una scaletta, un piano, utile per il tuo nutrimento. D’altronde, l’alimentazione della gente che si allena deve tenere conto di tanti dettagli come la digestione, la metabolizzazione, l’orario in cui ti alleni, etc. Avere un piano, è quello che fa la differenza nella qualità del tuo movimento. Sia pre, sia post, sessione.

Piatto unico, un aiuto vero per la tua salute

Il piatto unico è uno strumento efficace che facilita la tua vita quotidiana dato che ti guida nella composizione dei tuoi pranzi e delle tue cene in modo che siano complete di quei nutrienti di cui il tuo corpo ha bisogno nelle giuste cotture, modalità e porzioni. Insieme al piatto unico ecco il piano settimanale.

Piano settimanale, una bella idea per Te

Di che cosa si tratta? È una semplice tabella divisa per momenti e giorni della settimana. Colazione, merenda di metà mattina, pranzo, spuntino di metà pomeriggio, cena, nulla è lasciato al caso. Con il piano puoi organizzare i pasti settimanali, in modo tale da fornire i nutrienti di cui il tuo corpo ha bisogno. Esempio: se nel piatto unico del pranzo dell’inizio della settimana decidi che vuoi le proteine della carna bianca, a cena potrai optare per le proteine dei legumi o di altro tipo di carne. La medesima modalità di attuazione si può adoperare per i carboidrati e il gli altri macro e micro nutrienti che servono al tuo corpo. Il piano settimanale è uno strumento fantastico che ti aiuta a non lasciare nulla di intentato, rendendo veramente la tua alimentazione varia.

Cosa mangiare prima dell’allenamento?

L’alimentazione prima dell’allenamento in palestra deve essere energetica, per distribuire in maniera equa nell’arco della giornata le molecole utili per il recupero fisico post-esercizio e al mantenimento fisico strutturale delle temperature del corpo.

Quindi, alla luce di questo, il pasto prima dell’allenamento in palestra quali caratteristiche deve possedere?

  • Grande digeribilità, per non dire elevata
  • Molta densità energetica (mai sotto le 250-300kcal)
  • Ingerire alimenti caratterizzati da medio-basso indice glicemico, senza ricorrere alle scorciatoie degli integratori

Come scrivevamo sopra, il pasto deve essere consumato ad una distanza di tempo dall’allenamento che ne consenta la digestione e la metabolizzazione. Come ad esempio gli alimenti con maggiore presenza glucidica sono miele, patate, castagne, frutta (meno cocco ed avocado), qualche ortaggio e i cereali con i suoi derivati.


Perché scegliere uno di questi cibi rispetto ad un altro?

Molto semplice si devono rispettare le porzioni, la quantità di fibre contenute e presenza di altri ingredienti come oli di condimento, salumi, formaggi, tonno, etc permettono di abbassare o alzare l’indice glicemico. La presenza di proteine e grassi contenuti in altri alimenti significa abbassare significativamente l’indice glicemico del pasto a causa del rallentamento digestivo. Comprenderai che un piatto unico non può essere consumato, ad esempio, meno di 2:30-3:00 ore prima della sessione. Grande attenzione come sempre, alle porzioni. Più mangiamo, più è lungo il tempo di digestione.

Alimentazione ricca di fibre? Ok, ma senza esagerazione

Sulle fibre alimentari sono eccellenti per rallentare l’assorbimento degli zuccheri, ma è bene rammentare come esagerando con l’apporto di questa proprietà nutrizionale, si potrebbe dilatare eccessivamente il tempo prima di iniziare ad allenarsi.

Riepilogando in poche parole l’alimentazione pre workout deve garantire sostegno energetico per:

  • Accantonare glicogeno di riserva
  • Conservare buoni livelli glicemici fino all’inizio della seduta.

Quali sono le scelte alimentari da prediligere? Scopriamolo nell’ultimo paragrafo, non prima di sapere che l’alimentazione è solo una delle sei componenti fondamentali da tenere sempre a mente quando si vuole migliorare la propria Forma Fisica. 

Assieme ad essa, infatti, ci sono: idratazione, sonno, esercizio fisico, motivazione e e stile di vita.

Ti piacerebbe valutare il tuo livello di attenzione in queste 6 categorie? 

Vorresti ricevere consigli personalizzati dai nostri esperti, per migliorarle?

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Si o no, i cibi perfetti per te per il tuo workout

Fondamentale essere concentrati durante l’allenamento, indi per cui è bene scegliere cibi con buona densità energetica, medio o basso indice glicemico, in modo da non andare incontro ad un picco insulinico eccessivo che diminuirebbe rapidamente la glicemia ed inciderebbe malamente sulla concentrazione mentale prima della tua sessione.

Alcuna frutta (pera, arancio, mela, ecc.), sono facilmente digeribili perché hanno un indice glicemico basso. Meglio associarli con una porzione di riso basmati o pasta integrale o ad un altro frutto ad alto indice di glicemia o qualche galletta di mais/frumento/riso accompagnata da marmellata non zuccherata o miel.

Frutto poco calorico (con fibra alimentare) + alimento X ad indice glicemico un po’ più elevato = bilanciamento assorbimento dei glucidi e mantenimento della glicemia costante nel tempo.

Per chi ha una digestione di ferro, si può arrivare a mangiare fino a 30′ prima dell’allenamento, sempre rispettando lo schema qui sopra.

Caffè (con moderazione), un alleato per la tua salute

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Alzi la mano, chi non beve almeno un caffè al giorno. Già, difficile che qualcuno si privi del piacere di una tazzina di caffè fumante al mattino o dopo pranzo. Bere, con moderazione, questa bevanda ti aiuta a dare un bel boost al tuo metabolismo, oltre a fornirti caffeina ed altre sostanze che ti permettono di allenarti con carica ed energia. E per gli amanti di questo “drink”, ecco arrivare un’altra buona notizia.

Na tazzulella e cafè

Uno studio inglese apparso anche sul British Medical Journal ha rilevato che il consumo di caffè può ridurre il rischio di cancro alla prostata. I ricercatori, dopo aver esaminato dati e studi condotti anche negli USA, in Europa e in Giappone, hanno rilevato come come nei consumatori abituali di caffè si abbia “associato a un ridotto rischio di cancro alla prostata. Sono ancora necessarie ulteriori ricerche per esplorare i meccanismi sottostanti e i composti attivi nel caffè

I ricercatori hanno esaminato studi condotti in America, Europa e Giappone, esaminando i dati di oltre un milione di uomini in totale. Rispetto ai non habituè del caffè, gli habitué avevano un rischio di cancro alla prostata diminuito del 9%. 

Sempre secondo i ricercatori “Se si dimostrerà ulteriormente che l’associazione è un effetto causale, gli uomini potrebbero essere incoraggiati ad aumentare il consumo di caffè per ridurre potenzialmente il rischio di cancro alla prostata“.

Cancro alla prostata, come prevenirlo

Il cancro alla prostata è la seconda causa di mortalità tra gli uomini negli Stati Uniti. Ecco perchè una dieta equilibrata, dove carni rosse ed alcol siano messi nella lista nera dei cibi e delle bevande su cui fare affidamento, può essere una prima grande idea per prevenire problemi più gravi in futuro.

In più, oltre all’alimentazione sana, anche una sana dose di esercizio fisico, meglio se personalizzato, può essere un aiuto veramente rilevante per la tua salute. A 360 gradi. Chi l’avrebbe mai detto. Certo, servono guida, squadra e metodo. Persone e professionalità in grado di condurti verso una vita più attiva, sana e felice.

Ecco perché già oggi è il giorno giusto per iniziare a muoverti!

CREDIT: https://it.freepik.com/foto

Quante ne sai sui cibi anti-infiammatori?

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Cibi anti-infiammatori, un argomento sempre più di moda e di cruciale importanza per la tua salute. Sempre più spesso si legge in giro la frase “i dolori e le infiammazioni si possono curare a tavola”. Vero, se in fin dei conti siamo quello che mangiamo. Ci sono in natura cibi che per caratteristiche e funzioni, agiscono in maniera positiva sul nostro organismo e sistema immunitario. Scopriamo quali sono!

Mangio bene, vivo meglio

Infiammazioni e dolori di vario genere, nella vita di tutti i giorni, sono qualcosa a cui andiamo spesso incontro. Spesso, si ricorre a farmaci antinfiammatori per guarire, che possono essere una soluzione, ma non sempre l’unica. Anche a tavola, esistono degli alimenti che possono rappresentare più che delle alternative ai farmaci tradizionali, dei veri e proprio supporti. Il perché? Semplice, sono cibi anti-infiammatori. Introdotti nella quotidianità, possono essere degli utili strumenti di prevenzione nei confronti di aree del corpo sensibili e facilmente soggette ad infiammazioni.

D’altronde un tessuto o un distretto corporeo può infiammarsi per cause meccaniche, chimiche e biologiche. E il cibo sano, oltre ad una sana dose di esercizio fisico, può essere una fantastica soluzione per stare meglio.

Quali sono i cibi giusti?

Cibi anti-infiammatori: frutta e verdura fresca in primis. Poi sicuramente gli alimenti con farine integrali o non raffinate, oltre ovviamente ad alcuni tipi di carne e pesce.

La stagionalità dei prodotti, altresì, è molto importante quando decidi nutrirti in modo coerente con quelli che sono i tuoi obiettivi.

La natura ti viene in aiuto offrendo una svariata gamma di cibi antinfiammatori. In generale  un’alimentazione che prevede frutta e verdura fresca e di stagione e cibi integrali può già fare molto nel raggiungimento dei tuoi risultati.

Alcuni cibi in particolare, con le loro sostanze o principi attivi, possono agire in modo mirato. che agiscono in modo mirato. Come nel caso degli alimenti ricchi di omega tre come il pesce azzurro e alcuni tipi di frutta a guscio utilissimi con la loro azione sulla ciclo ossigenasi (cox), che aiuta a ridurre l’infiammazione.

Carne, uova, arachidi, latticini, ma anche in merendine e prodotti artigianali, specialmente dolci, al contrario possono essere dannosi, perché contengono l’acido arachidonico. Quest’ultimo è notoriamente dannoso perché ha un’azione acutizzante sulle infiammazioni già presenti nel nostro organismo.

Le ciliegie ad esempio, visto che ci stiamo avvicinando alla bella stagione, rientra nella categoria “cibi anti-infiammatori”. Perché? Semplice, contengono alti livelli di antociani, composti (noti anche come antiossidanti) responsabili della riduzione dell’infiammazione nel corpo combattendo lo stress ossidativo. Svariati studi dimostrano come gli antociani possono aiutare ad alleviare il dolore muscolare dopo un intenso esercizio.

Altri aiuti per la tua salute

Anche l’olio di oliva extra vergine è uno straordinario incentivo anti-sfiammante per il tuo corpo (ovviamente preso nelle giuste quantità).

Il riso ha ottime proprietà sfiammanti, “rinfrescanti” e regolatrici, oltre ad avere delle buone proprietà disintossicanti. I frutti rossi, come visto sopra con il caso specifico delle ciliegie, sono un un concentrato di polifenoli, sostanze molto utili nella battaglia senza quartiere ai radicali liberi. Inoltre sono un sostegno all’organismo in termini astringenti e disinfettanti, con un ottimo contenuto di vitamina A e C. Anche l’ananas, soprattutto per le donne, è noto per le sue proprietà antinfiammatorie, aiutando a migliorare la ritenzione idrica, oltre ad essere ricco di potassio, calcio e vitamina C.

Il té verde, per finire ha delle ottime qualità antiossidanti ed è “amico del colesterolo”.

Tutti questi alimenti comunque, è bene ricordare, sono da inserire in una dieta costruita e personalizzata da un nutrizionista. Proprio come puoi fare con i tuoi appuntamenti legati all’esercizio fisico. Stiamo per ripartire, ma per non farti trovare impreparato, inizia a muoverti insieme a noi!

La guida per scegliere la carne migliore per la tua salute.

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Carne, come sceglierla quando siamo dal macellaio? Come capire, quando siamo al supermercato, se la bistecca incartata è buona o meno? Tanti interrogativi, tante domande, su uno degli alimenti più sulla bocca di tutti in questi anni. I motivi? Tanti. Spesso i colori fin troppo brillanti dell’alimento, figlio di un abuso di conservanti come nitriti e nitrati, che donano “tono”, rappresentano un primo campanello d’allarme sulla qualità di quello che stai comprando. Poi ci sono le modalità di cottura. Ecco perché è bene riannodare qualche filo e dedicarci totalmente alla tua guida per scegliere la carne migliore per la tua salute.

Allevamenti: intensivo no!

Ci sono due tipi di allevamento: intensivo ed estensivo. Il primo è molto diffuso soprattutto nei paesi industrializzati, dove vi è una domanda molto elevata di tanti tipi di qualità e gamma di carne. Questo implica delle scelte, soprattutto in termini di razze con un patrimonio genetico specifico in grado di rendere alta la produzione di carne con degli aiuti, tutto sommato nemmeno troppo piccoli, di due tipi: alimentazione e gestione dei tempi dell’allevamento. Ad esempio si utilizzano degli integratori appositamente creati, mentre in termini di tempistica si prova a macellare sempre gli animali molto giovani per diminuire i tempi e i costi dell’ingrasso.

Una tematica di grande interesse è dove si svolgono anche gli allevamenti intensivi, spesso in capannoni industriali o in stalle sovraffollate.

Gli animali allevati con sistema intensivo hanno carni più tenere, epoche di macellazione minore e necessitano di minore frollatura. Anche visivamente possono piacere al consumatore, ma il sistema di allevamento intensivo porta con se svariati effetti negativi come:

– spazi insufficienti per gli animali. Quest’ultimi sentendosi a disagio spesso sviluppano comportamenti aggressivi e stressati.

– l’ambiente chiuso, spesso nocivi a causa di temperature ed umidità incostanti e poco corrette, in poche parole “non naturali”. Come si alimentano questi animali? Tante granaglie vuol dire un abbassamento del ph ruminale. Quest’ultimo crea disturbi digestivi, abbassando le difese immunitarie dei capi di bestiame ed aumentando così la frequenza degli interventi terapeutici.

Libera carne in libero pascolo

Nell’allevamento estensivo le bestie pascolano liberamente o sono comunque recintate in spazi aperti molto ampi e grandi. Per farla semplice, vivono in maniera meno stressata. Le razze sono autoctone, rustiche o meticce, senza forzature sul piano alimentare e crescono in maniera regolare, con condizioni maggiormente confortevoli. Con una maggiore età alla macellazione, lo sviluppo muscolare è di maggiore qualità e di conseguenza c’è una migliore infiltrazione di grasso tra le fibre muscolari, donando alla carne un senso di morbidezza e sapore completamente unico e squisito al momento della cottura.

L’alimentazione è solo una delle sei componenti fondamentali da tenere sempre a mente quando si vuole migliorare la propria Forma Fisica. 

Assieme ad essa, infatti, ci sono: idratazione, sonno, esercizio fisico, motivazione e stile di vita.

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Qualità o niente

Quanto influisce la razza sulla qualità della carne che mangi? Tanto, tantissimo. Chianina, Marchigiana, Piemontese e Maremmana sono le preferite di molti consumatori, al pari delle note Limousine e Angus, carni dalla tessitura molto fine, selezionate negli anni anche per il pascolo.

Solitamente la qualità delle carne delle femmine è migliore, come ad esempio la scottona, femmina che non ha mai partorito tra i dodici e i trenta mesi di età. Carne tenera, buona infiltrazione di grasso muscolare, soprattutto quando è un po’ più matura, con un sapore delicato al palato.

Altri esempi di carne molto molto saporita è sicuramente il vitellone, il maschio intero. È un genere di carne che viene macellato tra i 15 (soprattutto negli allevamenti intensivi) e i 20 mesi. La carne ha un gusto decisamente forte, talvolta può essere un po’ più dura e necessita di frollatura che però non sempre riesce al meglio per le scarse infiltrazioni di grasso muscolare.

Il vero manzo invece è un maschio castrato, il bue. Come caratteristiche organolettiche e gusto risulta più forte del sapore di una scottona. Il manzo si alleva abbastanza agevolmente al pascolo, insieme anche alla femmina ed è meno nervoso e aggressivo rispetto al vitellone. Ha una buona infiltrazione muscolare e regge bene la frollatura.

Gioventù e stress: carne da analizzare

La carne di un animale molto giovane è meno saporita, polposa, succosa rispetto a quella di un capo adulto.

Altri dettagli importanti: il temperamento della razza è molto importante perché è strettamente correlato alla suscettibilità dell’animale allo stress. Questa caratteristica significa considerare con grande attenzione la gestione degli animali in allevamento, sia nei momenti precedenti la macellazione.

Piatto unico, quanto conta il 25% della zona delle proteine?

Se adotti il Piatto Unico, ne abbiamo parlato molto in passato, giochi con l’alternanza tra le diverse tipologie di cibi. In questo modo fornisci alla tua alimentazione maggiore completezza e bilanciamento.
Facciamo un esempio: considera la porzione del piatto unico composta da proteine. Per un’alimentazione varia ed equilibrata questo 25% non può essere sempre composto solo dalla carne. L’ideale, infatti, sarebbe consumare a settimana:

– Pesce, 3-4 volte

– Uova, fino a 3 volte

– Legumi, 3 volte

– Carne bianca, 3 volte

– Carne rossa, 1 volta

Poi insieme ad un’alimentazione bilanciata e completa, possiamo aiutarti anche noi con sessioni personalizzate di esercizio fisico. Con le classi Personal Training riesci a dare al tuo fisico anche il dinamismo e l’energia di cui c’è bisogno in questo periodo. Non ci credi? Mettiti alla prova e scopri come un’esperienza di esercizio fisico personalizzata sulle tue esigenze può significare piacere, cambiamento e positività.

4 spuntini autunnali da abbinare ai tuoi allenamenti!

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Autunno: il colore arancio domina i paesaggi rurali e le ultime scampagnate con amici e famiglia sono ancora una bella realtà.

Gli alimenti tipici dell’autunno sono noti: la zucca, il porro, la bieta, i funghi. E poi anche il nasello, il rombo e molti altri cibi ricchi di nutrienti utili per il tuo corpo.

Ma come metterli insieme nel modo corretto?

LA RI-SCOPERTA DEL PIATTO UNICO

Benzina preziosa per il tuo corpo. Energia in più per il tuo fisico.

Tutti i nutrienti fondamentali per la tua corporatura, li puoi ottenere attraverso il piatto unico. Tanti modi sfiziosi, ma soprattutto sani, in grado di valorizzare al meglio il tuo workout.

Ricette facili o più articolate, il risultato è il medesimo: nutrimento con gusto ed equilibrio.

Che cos’è il piatto unico? Come si crea un piatto unico?

Il piatto unico è un’idea, una traccia facile e rapida per mangiare bene e in maniera saporita rispettando le unioni alimentari più sane in creazioni sostanziose e dal piacere culinario straordinario.

Le preparazioni sono comode ed agevoli e rispettano le quantità necessarie per il fabbisogno energetico di carboidrati (provenienti da verdure, cereali integrali e patate), proteine animali o vegetali (carne, pesce, uova e legumi).

SPORT & CIBO SANO: QUESTIONE DI FEELING

Il piatto unico può essere il complice ideale per il tuo allenamento personalizzato all’interno del tuo club Show di fiducia.

In vista dei primi week end in montagna o per le tue ultime corse outdoor o per iniziare a migliorare il tuo rapporto con la bilancia, nutriti con piacere.   

Ecco qui qualche idea interessante per il tuo brunch domenicale, per una cena speciale o per un pranzo da gustare a lavoro o in compagnia di qualche persona a cui vuoi bene .

PIATTO UNICO CON RADICCHIO MARINATO, BULGUR CON FINOCCHI E BOCCONCINI DI NASELLO ALL’ARANCIA

L’unicità di uno dei prodotti di punta della zona del trevigiano, il radicchio tardivo, in questo caso marinato, si fonde con la cultura medio-orientale (bulgur con finocchi) e viene proposto con le proteine e i sali minerali, dell’accoppiata nasello-arancia.

Una proposta piena di gusto e facile da realizzare. Scopri di più sulla ricetta di Casa Di Vita.

HASH DI ZUCCA E FUNGHI CON UOVA E AVOCADO

Si avvicina Hallowen ed allora un piatto con la zucca è immancabile.

Must sempre della stagione autunnale sono i funghi, proposti assieme ad avocado-uova-nocciole.

Per una colazione energetica o un brunch pieno di sprint, ecco il piatto giusto sulla tavola giusta. Guarda la ricetta su Casa Di Vita.

PIATTO UNICO CON VERDURE, POLLO AL CARTOCCIO E RISO ROSSO

Autunno

Il pollo al cartoccio, il riso rosso e verdure come zucca, cavolfiore, carote.

L’autunno è consolidazione di sapori eterni con squarci aperti al futuro.

Equilibrio con un pizzico di attenzione alla bellezza estetica del piatto. Il sapore del pollo valorizzalo con un pizzico di curry, un cucchiaio di olio extra-vergine e del rosmarino. Guarda la ricetta su Casa Di Vita.

PIATTO UNICO CON STUFATO DI BIETE, ROMBO, PATATE E PORRO

Autunno

Patate, porro, biete e rombo, in un mega-mix in grado di regalare un sacco di nutrienti (vitamine soprattutto per il tuo organismo) in un’esplosione di gusto, dando un occhio – come sempre con il piatto unico – anche alla tua salute. Guarda la ricetta su Casa Di Vita.

L’alimentazione è solo una delle sei componenti fondamentali da tenere sempre a mente quando si vuole migliorare la propria Forma Fisica. 

Assieme ad essa, infatti, ci sono: idratazione, sonno, esercizio fisico, motivazione e stile di vita.

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A questo punto, se all’alimentazione abbini anche una sana dose di esercizio fisico e i giusti tempi di riposo, il tuo corpo sarà in grado di bruciale tutte le calorie necessarie per consentirti di mangiare pasta senza preoccuparti di non riuscire a smaltirla.

Ecco perché insieme alla guida della squadra Show e al Metodo delle 3F potrai ritrovare la forma, senza rinunciare alle gioie culinarie che preferisci.

4 cibi da mangiare prima e dopo l’allenamento per bruciare ancora più calorie!

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  • Prima dell’esercizio fisico
  • Frutta secca
  • Dopo l’esercizio fisico

Tutti sanno che associare una dieta sana ed equilibrata a un esercizio fisico regolare è l’unico modo con cui far del bene al nostro corpo e percorrere un cammino verso una vita attiva, sana e felice.

Alcune combinazioni di alimenti possono favorire il reintegro dei giusti nutrienti senza appesantire il fisico. Vediamo quindi cosa mangiare prima e dopo l’allenamento.

Prima dell’esercizio fisico

Prima di fare attività fisica è ideale assumere carboidrati a lento assorbimento grassi facilmente digeribili, sali minerali e vitamine e una piccola percentuale di proteine per bilanciare l’apporto di aminoacidi.

Frutta secca

Le noci sono un’ottima fonte di grassi “buoni” e aiutano il livello di zuccheri nel corpo a stabilizzarsi sul lungo periodo. Prima di iniziare l’allenamento via libera quindi a una manciata di mandorle non spellate, di noci o di noci di Macadamia.

Uova

Sono in molti, soprattutto tra coloro che seguono un regime alimentare ipocalorico, a gettare via il tuorlo perché è la parte più grassa, che in realtà è pieno di nutrienti essenziali. Come ad esempio la vitamina D, che può contribuire a promuovere la perdita di peso. Meglio quindi mangiare uova intere prima di un allenamento.

Dopo l’esercizio fisico

Dopo che ci si è allenati l’ideale è fare incetta di cibi ricchi di proteine per i muscoli, grassi omega-3 per il sistema nervoso e vitamine e sali minerali per reintegrare quanto “perso” durante l’allenamento.

Salmone

Il salmone è uno degli alimenti migliori da assumere post-workout: che sia alla griglia, al forno o affumicato, il pesce azzurro è un’ottima fonte di proteine e acidi grassi Omega-3, che aiutano a proteggere le membrane cellulari del corpo e tenere a bada le infezioni.

Verdure a foglia verde

E per accompagnare il salmone? Assicuratevi di mangiare un sacco di verdure verdi tra cui cavoli, broccoli e spinaci. Le verdure a foglia verde sono probabilmente la fonte più concentrata di nutrienti di qualsiasi alimento… in pochissime calorie. Vantano inoltre un alto contenuto di minerali e sono ricche di enzimi, una miccia per aiutare a perdere grasso e sentirsi alla grande.

Ti aspettiamo negli Show Club a Padova e Treviso.

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