Piscina per il nervo sciatico: come l’acqua può aiutarti

Il dolore al nervo sciatico è una condizione che colpisce numerose persone, spesso costrette a rallentare o addirittura a sospendere le proprie attività quotidiane. Quando anche stare in piedi troppo a lungo o compiere un semplice gesto come allacciarsi le scarpe diventa difficile, il desiderio di trovare una soluzione efficace e duratura diventa prioritario.

E se fosse proprio l’acqua la tua alleata? In un contesto dove l’esercizio fisico risulta spesso inaccessibile a causa del dolore, la piscina per il nervo sciatico rappresenta una risposta concreta e innovativa. L’ambiente acquatico, infatti, permette di muoversi con meno dolore, più libertà e maggiore sicurezza, offrendo una possibilità reale di recupero senza aggravare la condizione.

schema di sciatica e ernia del disco

Cos’è la sciatalgia e perché colpisce così tante persone

Dolore che parte dalla zona lombare e si irradia verso il gluteo, la coscia e talvolta fino al piede: questa è la tipica manifestazione della sciatalgia, una condizione che può compromettere in modo significativo la qualità della vita. Il nervo sciatico, coinvolto in questo processo, è uno dei principali canali di trasmissione degli impulsi nervosi agli arti inferiori.

Ciò che rende tale problematica così frequente è la varietà delle sue cause, spesso legate a stili di vita comuni:

  • Ernia del disco o compressione delle radici nervose.
  • Scarsa mobilità e sedentarietà prolungata.
  • Posture scorrette, in particolare davanti al PC o in auto.
  • Rigidità muscolare nella zona lombosacrale.
  • Debolezza del core e dei muscoli stabilizzatori.

Quando il dolore compare, anche semplici gesti quotidiani possono diventare limitanti. Ecco perché è fondamentale intervenire con un approccio mirato e non invasivo, che favorisca il recupero senza aggravare la sintomatologia.

I benefici dell’attività in acqua per chi soffre di sciatalgia

Quando il dolore è cronico ed è a volte difficile anche solo camminare, l’idea di fare esercizio può sembrare fuori discussione. Eppure, il movimento è uno dei pilastri fondamentali per il recupero funzionale del nervo sciatico. 

In questo senso, l’ambiente acquatico rappresenta una delle soluzioni più efficaci e sicure, soprattutto se l’allenamento viene gestito da professionisti. Grazie alle sue proprietà fisiche, l’acqua permette di:

  • Ridurre il carico articolare, alleggerendo la colonna vertebrale e le strutture muscolari.
  • Migliorare la mobilità, senza sollecitare in modo aggressivo le aree infiammate.
  • Stimolare la circolazione e favorire il drenaggio, con un effetto decontratturante.
  • Rafforzare la muscolatura profonda, sfruttando la resistenza naturale dell’acqua.
  • Operare in sicurezza, anche in presenza di dolore, grazie al supporto costante del corpo immerso.

Inoltre, l’ambiente caldo e controllato contribuisce ad aumentare il comfort percepito, facilitando il rilassamento neuromuscolare e migliorando la compliance all’attività fisica.

Perché scegliere un percorso personalizzato in piscina  

Quando si soffre di sciatalgia, non basta “muoversi in acqua”. Serve un programma costruito sulle esigenze specifiche della persona, che tenga conto di limiti, obiettivi e risposte del corpo.

Un percorso personalizzato in piscina consente di lavorare in modo controllato, evitando gesti inutili o potenzialmente dannosi. L’attenzione ai dettagli, la gradualità dell’approccio e il monitoraggio costante permettono di ottenere risultati reali, in sicurezza.

L’acqua si trasforma quindi in uno strumento terapeutico efficace, poi sono la struttura del percorso – e la competenza di chi lo guida – a fare la vera differenza.

Uomo in piscina si allena eseguendo stretching e allungamenti di schiena, gambe e braccia, mentre il personal trainer lo assiste.

Show Club: il tuo alleato nel movimento in acqua

Nel cuore di Padova, a due passi dalla Basilica del Santo, Show Club ha rivoluzionato il modo di concepire l’esercizio fisico in piscina. Qui non si nuota: si lavora sul corpo con programmi mirati, all’interno di uno spazio pensato per il benessere e la prevenzione, anche in presenza di dolori come la sciatalgia.

Ogni percorso in piscina è costruito attorno alla persona, a partire da una valutazione accurata dello stato di forma e degli obiettivi. In acqua, i personal trainer seguono direttamente l’allenamento, regolando intensità, movimento e postura, sempre nel rispetto delle condizioni individuali. La piscina è progettata per accogliere anche chi non sa nuotare, con un’altezza contenuta, temperatura stabile e ambienti altamente sanificati.

La presenza costante di un team qualificato, unita al monitoraggio dei parametri fisiologici come la frequenza cardiaca, consente di allenarsi in sicurezza, ottenendo benefici reali in tempi sostenibili. L’approccio integrato di Show Club rende l’attività in acqua una soluzione concreta e accessibile, che si adatta davvero a chi cerca un’alternativa efficace al dolore.

Il movimento giusto può cambiare tutto

Affrontare la sciatalgia non significa conviverci passivamente, bensì scegliere con consapevolezza un nuovo modo di prendersi cura di sé. L’acqua, in questo percorso, può diventare una risorsa preziosa: aiuta a muoversi senza dolore, a riattivare i muscoli in sicurezza, a recuperare fiducia nel proprio corpo.

A fare davvero la differenza, però, non è solo il contesto acquatico, quanto la qualità dell’approccio. Quando il movimento è guidato da professionisti, calibrato sulle proprie esigenze e monitorato con attenzione, anche un disagio cronico può trasformarsi in un’occasione per stare meglio.

Inizia da qui, con un gesto semplice e accessibile. Scopri i percorsi personalizzati in piscina di Show Club: un’esperienza pensata per chi desidera muoversi meglio, senza dolore, e costruire un benessere duraturo.

Acquaticità neonatale a Padova: tutto quello che devi sapere per iniziare

L’acqua è uno degli ambienti più affascinanti e stimolanti per un neonato. Già nel grembo materno, il piccolo è immerso in un liquido che lo culla, lo protegge e lo accompagna nella sua prima fase di crescita. Non sorprende quindi che l’acquaticità neonatale stia diventando una pratica sempre più diffusa tra i genitori che desiderano offrire ai propri figli un’esperienza sensoriale completa fin dai primi mesi di vita.

Più che di corsi di nuoto, si tratta di percorsi studiati per stimolare lo sviluppo motorio, favorire la consapevolezza corporea e rafforzare la relazione con il genitore, attraverso il gioco e la scoperta. A Padova, alcune realtà specializzate propongono ambienti sicuri, accoglienti e su misura per accompagnare il bambino nei primi movimenti in acqua, nel rispetto dei suoi tempi e delle sue emozioni.

Cos’è l’acquaticità neonatale e a cosa serve

L’acquaticità neonatale è una pratica educativa e motoria che introduce i bambini all’ambiente acquatico sin dai primi mesi di vita, in modo delicato e progressivo. Non ha nulla a che vedere con l’insegnamento del nuoto: l’obiettivo, infatti, è accompagnare il piccolo nella scoperta del proprio corpo e del movimento in acqua, sfruttando riflessi innati e stimoli sensoriali.

Attraverso il gioco e il contatto con il genitore, il bambino esplora nuove possibilità motorie, migliora la coordinazione, sviluppa l’equilibrio e si abitua a un ambiente che, per lui, è ancora familiare. Il tutto avviene in un clima sereno e protetto, dove la relazione affettiva e la fiducia sono elementi centrali del percorso. 

Bambini cavalcano galleggianti in piscina a Padova durante un corso di acquaticità e nuoto, seguiti da un’insegnante..

Benefici psicofisici per il neonato  

L’acquaticità offre numerosi vantaggi per lo sviluppo del neonato, sia sul piano motorio che relazionale. Il movimento in acqua stimola la coordinazione, favorisce la postura corretta e aiuta a sviluppare equilibrio e percezione del corpo nello spazio. Il galleggiamento e la resistenza dell’acqua consentono al bambino di sperimentare gesti nuovi in totale sicurezza, senza sovraccaricare le articolazioni.

Oltre ai benefici fisici, l’esperienza rafforza il legame emotivo con il genitore, alimentando fiducia reciproca e comunicazione non verbale. Le attività in acqua incoraggiano poi l’interazione con altri bambini, promuovendo le prime forme di socializzazione. Si tratta quindi di un percorso che, pur avendo una base motoria, coinvolge anche aspetti affettivi, cognitivi e relazionali fondamentali per la crescita.

Quando iniziare e cosa aspettarsi 

I percorsi di acquaticità possono iniziare già a partire dai 3-4 mesi di vita, dopo aver ricevuto il via libera dal pediatra. In questa fase, il bambino conserva ancora una naturale familiarità con l’ambiente acquatico, che può essere valorizzata attraverso stimoli adeguati. È importante ricordare che ogni esperienza è personalizzata: età, temperamento e pregressa esposizione all’acqua influenzano l’approccio più adatto.

Durante i primi incontri, il neonato entra in contatto con l’acqua in modo graduale, sempre accompagnato da mamma o papà e da personale qualificato. Le attività sono semplici, ludiche e rispettano i tempi del bambino. Il ruolo del genitore è centrale: costituisce una presenza rassicurante e partecipa attivamente, creando un ambiente in cui il piccolo si sente libero di esplorare.

Mamma con neonato partecipa a un corso di acquaticità in piscina a Padova, seguita da un personal trainer, giocando con pupazzi galleggianti per prendere confidenza con l’acqua.

La proposta di Show Club a Padova

A Padova, Show Club rappresenta un punto di riferimento per le famiglie che desiderano avvicinare i propri figli al mondo dell’acqua in modo sicuro, progressivo e personalizzato. 

Con un’esperienza pluriennale nel settore del movimento e del benessere, il centro propone percorsi di acquaticità neonatale studiati per accompagnare ogni fase dello sviluppo motorio, relazionale e sensoriale del bambino.

I corsi non si configurano come semplici attività in piscina, sono esperienze educative in cui il gioco e la scoperta sono strumenti centrali per la crescita. Le proposte sono articolate per fasce d’età:

  • 4-12 mesi: stimolo e mantenimento delle abilità acquatiche innate.
  • 1-2 anni: immersioni assistite e galleggiamento con il supporto del genitore.
  • 2-3 anni: primi spostamenti in autonomia con supervisione graduale.
  • 4-6 anni: sviluppo dell’indipendenza in acqua, prime bracciate e tuffi.

I percorsi si svolgono in un ambiente specializzato: piscina con acqua a 31°, altezza di 125 cm, doppia sanificazione (filtrazione a diatomee e UV), aria purificata e spogliatoi esclusivi per neonati e bambini. 

Ogni bambino viene inserito nel gruppo più adatto in base all’età e all’esperienza pregressa, con orari personalizzati per garantire massima serenità e attenzione. In ogni fase, lo staff di Show Club accompagna genitori e figli con competenza, empatia e attenzione al dettaglio.

Personal trainer insegna a una bambina come posizionare le mani per tuffarsi in piscina a Padova; la bambina sorridente imita il movimento.

Perché affidarsi a un centro specializzato 

Quando si parla di bambini, la qualità del contesto in cui avviene l’esperienza fa la differenza. Affidarsi a un centro specializzato significa garantire al proprio figlio non solo sicurezza, ma anche un approccio su misura. Ogni fase dello sviluppo richiede stimoli adeguati e figure professionali in grado di leggere e accompagnare le risposte del bambino.

Show Club si distingue per aver costruito negli anni un modello di riferimento in questo ambito, combinando conoscenze scientifiche, ambienti pensati per il benessere e un’attenzione continua alla relazione genitore-figlio. La presenza costante di esperti del movimento e la possibilità di percorsi personalizzati rendono l’acquaticità un momento prezioso di crescita, non solo per il bambino ma per tutta la famiglia.

Crescere insieme, a partire dall’acqua 

Avvicinare un neonato all’acqua non è solo un’attività motoria, ma un’esperienza di relazione, scoperta e crescita condivisa. Un percorso ben strutturato aiuta il bambino a sviluppare fiducia in sé stesso e negli altri, mentre rafforza il legame affettivo con il genitore, in un contesto giocoso e protetto.

Se desideri iniziare con il piede giusto, Show Club offre l’ambiente ideale per muovere i primi passi in acqua in sicurezza. Puoi richiedere una prova gratuita per scoprire da vicino i benefici del percorso e conoscere l’approccio unico del centro. Un’opportunità concreta per iniziare insieme un cammino fatto di movimento, emozioni e nuove scoperte.

Piscina e palestra: come combinare entrambe le attività per un allenamento completo 

Costruire un corpo forte, reattivo e in salute richiede molto più che ripetere sempre gli stessi movimenti nello stesso ambiente. Spesso, infatti, ci si sente costretti a scegliere un tipo di attività piuttosto che un’altra, come se ogni percorso fosse separato e alternativo. In realtà, combinare piscina e palestra all’interno di un unico programma è una delle strategie più efficaci per ottenere risultati completi.

Forza muscolare, mobilità articolare, efficienza cardiovascolare e recupero metabolico: ogni sistema del corpo risponde meglio quando viene stimolato in modo mirato, ma diversificato. Palestra e piscina, se integrate correttamente, permettono di lavorare su più livelli, riducendo i rischi di sovraccarico e mantenendo alta la motivazione.

Allenamento su misura: un uomo si allena in palestra sotto la guida del personal trainer.

Palestra: costruzione, controllo, potenziamento

Allenarsi in palestra significa costruire le basi su cui si regge ogni movimento. Il lavoro a secco consente di sviluppare forza, stabilità e coordinazione, elementi fondamentali per migliorare la performance fisica e prevenire infortuni.

A seconda del tipo di percorso scelto, è possibile concentrarsi su:

  • Tonificazione muscolare, per modellare il corpo e migliorarne l’efficienza.
  • Allenamento funzionale, per rinforzare i gesti della vita quotidiana o sportiva.
  • Allenamenti posturali, per correggere squilibri e rigidità.
  • Incremento della forza massimale, esplosiva, veloce o resistente, in base agli obiettivi.

L’ambiente controllato della palestra permette di dosare l’intensità, regolare i carichi, monitorare i progressi. Ogni esercizio può essere adattato in funzione del livello della persona, rendendo l’allenamento accessibile, sicuro e progressivo.

Così, il corpo si trasforma non solo esteticamente, ma anche nella sua capacità di muoversi meglio, con più precisione e consapevolezza.

Un uomo si allena in piscina con manubri per le braccia, seguito da un personal trainer.

Piscina: drenaggio, attivazione e leggerezza 

L’acqua modifica tutto: la percezione del peso, la qualità del movimento, l’intensità del lavoro. Allenarsi in piscina significa sfruttare la resistenza idrodinamica per stimolare il corpo in modo uniforme, riducendo il carico sulle articolazioni.

Ogni gesto viene accompagnato e contrastato dall’acqua, creando un effetto di attivazione muscolare continua. Questo favorisce:

  • Il drenaggio dei liquidi in eccesso grazie alla pressione idrostatica.
  • Una migliore circolazione venosa e linfatica.
  • Un allenamento cardiovascolare efficace a basso impatto.
  • Il rilassamento muscolare, ideale dopo sessioni intense a terra.

L’allenamento in piscina si rivela quindi una risorsa perfetta nei giorni di scarico, per il recupero attivo o come parte integrante di un programma dimagrante. Leggerezza e lavoro possono coesistere.

Perché scegliere quando puoi integrare? 

Separare le attività fisiche è una semplificazione che non rende giustizia alla complessità – e alle potenzialità – del corpo umano. Palestra e piscina non sono alternative, complementi. L’una compensa i limiti dell’altra e, insieme, permettono uno sviluppo armonico, intelligente.

Allenarsi a terra consente di sviluppare forza, controllo motorio e stabilità. L’acqua, invece, offre leggerezza, drenaggio e attivazione cardiovascolare. Combinare i due ambienti consente non solo di variare gli stimoli, ma anche di migliorare il recupero, prevenire affaticamenti e aumentare la qualità complessiva del gesto.

La chiave del risultato è la personalizzazione  

Ogni corpo ha una storia diversa: età, livello di partenza, obiettivi e risposta agli stimoli fisici variano da persona a persona. Per questo, nessun programma standard può garantire risultati reali nel tempo. Serve un percorso su misura, calibrato con attenzione.

Quando piscina e palestra vengono integrate in modo strategico, il potenziale cresce esponenzialmente. Ma solo se c’è una guida capace di strutturare l’alternanza tra le due attività in base ai bisogni specifici. Personalizzare non è un dettaglio: è la base per ottenere un cambiamento vero.

Il metodo Show Club: coordinare sala e acqua per un risultato misurabile  

Il metodo Show Club: coordinare sala e acqua per un risultato misurabile  

Integrare piscina e palestra in modo efficace richiede molto più che una semplice alternanza di attività: serve una visione d’insieme, una regia tecnica che sappia orchestrare ogni stimolo in funzione del risultato.

È questo il principio su cui si basa il metodo Show Club: un approccio strutturato, monitorato e centrato sulla persona, che permette di lavorare a 360° con precisione e continuità.

Show Club propone sia percorsi in palestra che Personal Swim Coach, personalizzati e progettati per rispondere a obiettivi specifici. In base alle esigenze, le due modalità possono essere alternate o affiancate, sempre all’interno di una visione coerente e funzionale.

Ogni fase del programma è pensata per essere efficace, sicura e verificabile, grazie a una serie di strumenti e accorgimenti pratici:

  • Monitoraggio costante della frequenza cardiaca, per attivare la frequenza cardiaca nelle zone di incremento metabolico-dimagrante in massima sicurezza.
  • Progressione mirata degli esercizi, calibrata sulla risposta individuale e sui miglioramenti nel tempo.
  • Trainer specializzati presenti in ogni fase, per guidare, correggere e adattare l’allenamento in tempo reale.
  • Contesti raccolti e gruppi ristretti, che favoriscono attenzione, qualità e relazione umana.
  • Verifica regolare dei risultati, con feedback costanti per mantenere il percorso efficace e motivante.

In questo modo, ogni persona ha la possibilità di costruire un percorso che non solo rispetta le sue caratteristiche, ma valorizza al massimo le potenzialità di palestra e piscina, senza compromessi e senza improvvisazioni.

Allenarsi a 360° è una scelta intelligente e piacevole

Non esiste un’unica strada per stare meglio, ma c’è sicuramente un modo più completo, consapevole e sostenibile di allenarsi. Alternare palestra e piscina permette di rispettare il corpo, migliorarne la funzionalità e rendere ogni percorso più vario, efficace e… duraturo.

A volte basta uscire dai soliti schemi, scegliere ambienti dove ogni dettaglio è pensato per valorizzare il tuo impegno, e affidarsi a professionisti che sanno come trasformare l’attività fisica in un vero alleato per la salute.

Show Club offre entrambe le opportunità: percorsi in palestra e in piscina progettati su misura, in contesti raccolti, curati e con l’attenzione di un team che lavora per e con la persona.

Allenarsi a 360° non è solo una scelta intelligente. È anche finalmente una scelta piacevole.

Piscina per bambini, fai esercizio divertendoti!

Piscina per bambini ed esercizio fisico in acqua personalizzato per neonati. Pur parlando sempre troppo poco di questi temi, negli ultimi anni stanno stanno prendendo sempre più piede proposte di attività fisica – diverse dal nuoto – in acqua per bimbi e bambini tra i 0 e 5 anni in grado di guidarli verso un’educazione motoria sana e soprattutto dinamica.

Introduzione

È notorio che l’esercizio è fondamentale per la crescita sana dei bambini e spesso il binomio piscina-nuoto viene scelto dai genitori perché offre un ambiente unico per combinare movimento e divertimento.

In questa articolo, esploreremo i benefici dell’attività fisica personalizzata in acqua legata ai neonati, ai bimbi tra gli 1 e i 3 anni e i bambini di 4-5 anni.

Tre bambini amici e felici usano il salvagente e imparano a guidare con l'istruttrice

Conosci davvero tutte le potenzialità dell’attività piscina per stimolare la crescita e lo sviluppo dei tuoi piccoli? Tuffati in questo articolo e scopri come la piscina può essere uno spazio di apprendimento e divertimento senza pari!

I Benefici dell’Esercizio per i Bambini

Portare la chiesa dell’esercizio fisico al centro del villaggio quotidiano dei bambini è un argomento sempre molto chiacchierato, che indubbiamente merita approfondimenti. I benefici dell’attività fisica nella crescita e nello sviluppo dei bambini non solo sono noti, ma anche evidenti: migliora la salute cardiaca, rinforza le ossa e promuove uno sviluppo muscolare sano.

Piscina per bambini - bambino impara a nuotare in piscina a padova

I vantaggi non si fermano qui: l’esercizio contribuisce anche al miglioramento delle abilità motorie, dell’equilibrio e della coordinazione. Inoltre, stimola la mente, favorendo la concentrazione e la gestione dello stress. Con la crescente preoccupazione della sempre minore quantità d’attività fisica nei bambini, l’esercizio continuo e mirato può anche aiutare a prevenire problemi di salute a lungo termine, come l’obesità. Approfondiremo questi benefici chiave, offrendo consigli pratici su come rendere l’attività fisica in acqua per i più piccoli un’esperienza divertente e formativa, propedeutica per uno sviluppo psico-fisico corretto.

Bambini in piscina, questione di sicurezza

La sicurezza in piscina è una priorità assoluta quando si tratta di coinvolgere i bambini in attività acquatiche.

Prima di immergersi nel divertimento e nel movimento, è essenziale che genitori e responsabili adottino misure precauzionali per garantire un ambiente sicuro. In questo senso la piscina Show di Via Cappelli 16, come puoi leggere anche in questo articolo, è all’avanguardia con:

  • Filtri super protettivi, sistema a doppia filtrazione (diatomee e UV), trattamenti ad alta qualità UV e 5 ricircoli giornalieri, per una pulizia dell’acqua sempre impeccabile
  • Temperatura dell’acqua a 30°: comfort e termoregolazione ottimali per un’esperienza perfetta.
  • L’altezza della piscina (125 cm) consente un accesso agevole anche per i genitori che magari non sanno nuotare, ma vogliono essere al fianco dei bimbi più piccoli durante le attività di acquaticità neonatali.

Dal monitoraggio costante dei più piccoli al mantenimento delle adeguate misure di sicurezza, dispositivi galleggianti, ogni precauzione conta. Imparare, divertendosi, è fondamentale, e fornire un ambiente sicuro è il primo passo per garantire che i bambini possano godersi al massimo l’esperienza, liberi da rischi e genitori tranquilli.

Concetti Introduttivi per i Bambini in Piscina

Piscina per bambini -  bambina impara a tuffarsi e a nuotare

I bambini si devono divertire in acqua: solo partendo da questo assunto, le attività proposte verranno apprese al meglio. Per questo motivo il bambino deve vedere colori, immagini, stimolando in questo modo la fantasia e l’immaginazione.

Ovviamente esercizi visti e vissuti come gioco servono per acquisire confidenza con l’elemento acquatico in totale sicurezza. I bambini impareranno a stare in acqua, a galleggiare e a muoversi nell’acqua non tecnicamente o natatoriamente, ma sviluppando ‘acquaticità’. Quest’ultimo termine serve per descrivere un’attività propedeutica in cui il bambino scopre come gli schemi motori acquatici sono in molti casi le basi di quelli terrestri.

Insomma, l’obiettivo è far diventare l’acqua una compagna di vita dei bambini e far capire ai genitori che per loro muoversi in acqua in totale sicurezza non solo è possibile, ma soprattutto può essere un’opportunità.

Bambini in Piscina, Attività ed Esercizi 0-3 anni

Neonata impara a nuotare in piscina a Padova con la mamma ed istruttrice

L’acqua è un gioco “serio”. Come abbiamo anticipato in precedenza, migliorare le capacità acquatiche può essere propedeutico per imparare a nuotare nell’imminente futuro del bimbo, ma soprattutto per il miglioramento e il rafforzamento dei seguenti aspetti:

  • sistema immunitario,
  • organismo nell’età della crescita
  • sistema cardiocircolatorio
  • apparato muscolo scheletrico
  • sviluppo psicomotorio e del sistema nervoso

Per questo motivo diventa fondamentale suddividere la fasce d’età e intervento in tre modalità:

  • 0-12 mesi (insieme ad un genitore)
  • 12-24 mesi (insieme ad un genitore)
  • 24-36 mesi

Il motivo? Le capacità sono estremamente diverse in relazione ai gradi d’esperienza. Esempio? Un profilo di un anno e mezzo può stare solo seduto a bordo vasca o essere qualcuno che “sfreccia” per la piscina restando a galla. Imparare a nuotare sarà conseguenza della relazione che si crea tra il bimbo e l’acqua.

La visione dell’esperto

Come ci ricorda il responsabile metodologico dei percorsi di allenamento in piscina Show, Stefano Candidoni:

«L’obiettivo per il bimbo tra i 0-3 anni è il raggiungimento di un grado di semi autonomia in acqua, compiendo un passaggio naturale dalla dipendenza del genitore all’indipendenza galleggiante, comprendendo anche elementi di coordinamento spaziale acquatico, per attaccarsi o appoggiarsi in pareti e supporti».

Prosegue il prof.Candidoni:

«Tradotto cosa significa? Galleggiare, anche annaspando, fare qualche piccolo spostamento, magari raggiungendo il bordo acqua oppure uscire in autonomia dalla piscina, tenere gli occhi aperti, non avere paura di bere l’acqua. Intorno ai 2 anni i bambini in acqua iniziano ad avere una comprensione, seppure intuitiva, di determinati gesti fisici in acqua. Un’ulteriore idea è quella di simulare delle esperienze domestiche, qualora un bimbo abbia una piscina a casa, lasciando i piccoli vestiti con scarpine o vestiti, cercando di guidarli all’uscita dall’acqua in autonomia. Il bimbo, quando si approccia all’acqua le prime volte, deve avere la percezione di quello che deve o non deve fare in un ambiente diverso dalla terra».

«Un altro aspetto molto importante in un’attività per bimbi tra i 0 e i 3 anni è quello della replica di schemi motori a terra simili anche in acqua. Gattonare su un tappeto in acqua è un esercizio che stimola gli schemi motori di base dell’afferrare, saltare, lanciare, tutti gli schemi motori di base che se li fai in acqua per gioco poi li puoi riportare potenziati su attività terrestre. Il tutto con l’accompagnamento della musica e di canzoncine ad hoc in grado di stimolare la capacità coordinativo-armonica delle bimbo».

Bambini in Piscina, Attività ed Esercizi 4-5 anni

Istruttrice insegna a galleggiare a un bambini in piscina a Padova

In questa fascia d’età, l’acquaticità è appresa e forma parte del bagaglio del movimento di ogni infante. Per questo motivo le due attività pensate all’interno della piscina Show sono:

  • Percorso “Rana”: Un idea di attività fuori-dentro l’acqua, come ad esempio attraversare tappeti a terra e riscendere in acqua. L’idea è di sviluppare eguali capacità motorie tanto a terra, quanto in piscina.
  • Percorso Acquaman: diventare dei “supereroi” dell’acqua, svolgendo tutte le attività in acqua che possono comprendere girare attorno gli ostacoli, passare “dentro” i cerchi o immergersi recuperando degli oggetti sul fondo.

Ogni proposta è pensata per divertire e far muovere con coscienza ogni bimbo, rendendolo cosciente di che cosa significa muoversi in acqua.

Conclusioni

In conclusione, per i più piccoli trasformare la piscina in un’arena di divertimento e apprendimento è sempre un investimento prezioso per la loro crescita.

Attraverso giochi ed esercizi mirati, abbiamo esplorato come l’attività in acqua possa influenzare positivamente lo sviluppo fisico e mentale dei più piccoli. La combinazione di divertimento e movimento non solo tiene attivi i tuoi bimbi, ma contribuisce anche a una migliore salute cardiaca, abilità motorie affinate e una mente più concentrata.

Il tutto all’interno di un ambiente sicuro, per un’esperienza in piscina senza preoccupazioni, fornendo un ambiente protetto è fondamentale.

Per la prima volta nella sua storia, Show è pronta a prendersi cura anche dei più piccoli, con una piscina pensata ad hoc in cui gioco, divertimento e apprendimento di nuove conoscenze andranno di pari passo con il movimento e l’esercizio in totale sicurezza, trasformando ogni tuffo in un passo verso una crescita sana e felice.

Vieni a scoprire di più in Via Cappelli 16 a Padova!

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uomo si allena per avere una vita longeva insieme a una personal trainer

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NB: servizio attivo solo nella sede di Padova centro